Requisito n. 1
Enunciato: organizzare e delineare la struttura logica del libro di testo utilizzando gli stili di paragrafo.
Requisito n. 2
Enunciato: preservare le caratteristiche logiche e strutturali del libro di testo originale nella corrispondente versione elettronica.
In un flusso di lavoro ideale, i contenuti che arrivano all’impaginazione dovrebbero essere già dotati di una struttura creata attribuendo ai paragrafi degli stili di paragrafo (da non confondere con gli stili di carattere, utilizzati per formattazioni locali evidenziando il testo). Si tratta però di una aspettativa di difficile realizzazione per diversi motivi, e vedremo quindi come affrontare il problema in Indesign.
Questi stili di paragrafo servono alla tecnologia assistiva per individuare il “valore semantico” degli elementi. Ovvero, un titolo di primo livello dovrebbe possedere uno stile “Titolo 1″, o un nome personalizzato che permetta comunque di individuare il suo peso nella struttura del documento. Forse può essere di aiuto rifarsi al sommario e ai suoi livelli: titolo principale, titoli di sezione, sottotitoli possono essere immaginati come titoli di primo, secondo e terzo livello.
Inoltre, devono essere delineati con gli appositi strumenti resi disponibili dal programma utilizzato gli elenchi puntati e numerati, le tabelle, i collegamenti e tutti quegli elementi logici che costituiscono l’ossatura semantica del documento.
Il termine “semantica” può apparire bizzarro in questo contesto. Immaginiamo i nomi assegnati agli stili di paragrafo come se fossero etichette, assegnate a brani di testo in modo che questa attività si rifletta in un significato comprensibile a una persona anche senza visualizzare gli attributi grafici che normalmente ci permettono di distinguere a colpo d’occhio determinate strutture (per esempio, in una pagina è facile distinguere con la vista i titoli: di solito sono quelli più grandi e in grassetto, e la loro gerarchia viene indicata con dimensioni sempre decrescenti), e quando selezionate queste etichette con una certa cura.
Nel caso di elementi speciali come elenchi puntati e numerati, o tabelle, è necessario utilizzare gli strumenti resi disponibili dal software perché così facendo risulterà più semplice il loro riconoscimento quando verrà creato il PDF con tag accessibile, obbiettivo finale del nostro lavoro. Ne riparleremo in seguito, ora vediamo un piccolo esempio con gli stili di paragrafo per comprendere perché sia importante utilizzarli.
- Aprite Indesign e create un nuovo documento, con le dimensioni e le caratteristiche che desiderate.
- Create un box di testo e selezionate Testo > Riempi con testo segnaposto.
- Utilizzate lo strumento Testo per creare alcuni piccoli porzioni di testo da utilizzare come titoli.
- Fate clic sulla palette Stili di paragrafo nell’area destra della finestra dell’applicazione.
- Nel menu della palette Stili di paragrafo, selezionate Nuovo stile di paragrafo (Figura 1).
- Nella finestra Nuovo stile di paragrafo che apparirà, assegnate allo stile una denominazione che ne indichi il livello logico nella gerarchia dei titoli (nell’esempio Titolo1, ma va bene qualsiasi denominazione che vi appaia adeguata). Assegnate allo stile le caratteristiche grafiche desiderate, e fate clic sul pulsante OK.
- Fate la stessa operazione per creare altri due stili di paragrafo da assegnare a livelli successivi (nell’esempio Titolo2 e Titolo3, ma sulla denominazione valgono le considerazioni precedentemente esposte – Figura 2).
- Assegnate gli stili ai brani di testo precedentemente creati facendo clic nel paragrafo individuato e clic nel pannello Stili di paragrafo sul nome dello stile da assegnare.
- Provate a creare stili a vostro piacimento, cercando di individuare “semanticamente” gli elementi
È molto importante utilizzare una nomenclatura semantica concordata e predefinita durante tutta la lavorazione del documento, poiché sarà necessario comunicare a chi si occupa di rendere accessibile il PDF finale il criterio da utilizzare per “mappare” i nostri stili personalizzati ai tag predefiniti di Acrobat, pena l’inaccessibilità del PDF.
Per quanto riguarda invece elenchi puntati e numerati e tabelle, ai fini della necessaria trasparenza al momento dell’esportazione in PDF è importante utilizzare gli strumenti di Indesign. Gli elenchi creati in questo modo verranno convertiti automaticamente nei corrispettivi tag di Acrobat.
- Create quattro brevi brani di testo, da utilizzare come voci di un elenco puntato.
- Selezionateli e selezionate Testo > Elenchi puntati e numerati > Applica punti elenco. Ai paragrafi selezionati verrà applicata la formattazione di default per questo elemento.
- Notate come nel pannello Stili di paragrafo accanto al nome stile [Paragrafo base] appaia un segno +, ad indicare che la selezione possiede delle caratteristiche diverse da quelle proprie dello stile.
- Selezionate un paragrafo dell’elenco puntato e selezionate Nuovo stile di paragrafo nel menu del pannello: verranno automaticamente rilevate le caratteristiche della selezione, che faranno parte della definizione dello stile. Se necessario modificate le impostazioni rilevate e assegnate al nuovo stile il nome Puntato1.
- Assegnate il nuovo stile ai paragrafi che costituiscono l’elenco.
Vediamo ora una tabella.
- Create una riga vuota nel documento e posizionatevi il cursore con un clic.
- Selezionate Tabella > Inserisci tabella e determinate numero di righe e colonne per il corpo a vostra scelta. Assegnate il valore 1 per Righe intestazione e Righe piè di pagina.
- Se avete già progettato uno stile per le tabelle, aprite l’elenco a discesa Stile di tabella e selezionate Nuovo stile di tabella.
- Nella finestra di dialogo Nuovo stile di tabella che comparirà, assegnate un nome significativo alla tabella e determinate le sue caratteristiche grafiche (filetti, sfondi) a vostro piacimento. Al termine, fate clic su Ok. Nel documento verrà inserita una tabella in corrispondenza della posizione del cursore di testo.
Attenzione: abbiamo creato uno stile grafico per le tabelle, che non è uno stile di paragrafo. Per formattare i contenuti sarà necessario creare stili di paragrafo dedicati, per esempio per le righe di intestazione e per le celle del corpo della tabella.
Proviamo ora a creare il PDF relativo, per comprendere per quale motivo queste procedure siano importanti.
- Selezionate File > Esporta, e il formato PDF come opzione. Nella finestra di dialogo che comparirtà selezionate la casella di controllo Crea PDF con tag e fate clic sul pulsante Esporta.
- Aprite il file in Acrobat e selezionate Vista > Pannelli di navigazione > Tag: la struttura dei tag del PDF conterrà tutti gli stili di paragrafo da noi creati e sarà cura di chi si occupa dell’accessibilità del PDF mapparli ai tag predefiniti di Acrobat in modo da assicurare l’accessibilità del file (Figura 3).



